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Archivi tag: Marco Vitiello

21 Nov 2018

Quali sono i meccanismi psicologici che si innescano durante i giorni del Black Friday? Perché si acquista anche se dietro non c’è un bisogno reale?

Oggi il nostro Marco Vitiello ne ha parlato alla trasmissione Mi Manda Raitre.

Professor Vitiello, i consumatori rischiano di fare acquisti senza averne davvero bisogno?

Bravissimo. È proprio questo il problema perché se una persona ha bisogno di una cosa, anche rispetto al servizio che abbiamo appena visto, sta attento a questi dettagli come ha fatto il vostro inviato. Invece se è travolto da altri bisogni che le aziende, chiaramente sanno come muovere, rischia di rimanere comunque nella morsa perché è una moda. Anche i giovani su questo sono molto target. E soprattutto è anche un sentimento di rivalsa. Adesso posso comprare anch’io questa cosa inaccessibile quindi si agisce su questo livello di, appunto, stato sociale. Finalmente me lo accaparro, anche se non ne ho veramente bisogno. Questo è un po’ il rischio. E poi Friday, un giorno quindi, un principio come dire oggi o mai più. Quelle scene, lì è proprio livello di competizione umana, scatta anche la violenza alle volte.

 

Professor Vitiello ma non è che per caso noi abbiamo bisogno di avere uno sconto per entrare in negozio. Ormai la crisi ci tiene lontani dal negozio e quindi la parola sconto ci richiama dentro un’attività commerciale, dentro un circuito di acquisto dentro il quale forse non ci saremmo normalmente, visti i tempi che viviamo.

Assolutamente sì, perché poi, in teoria, i saldi e gli sconti sono tutti regolamentati ma queste finestre si aprono sempre di più e sembrerebbe che alla fine c’è sempre disponibilità di sconti. Quindi, in questo senso, l’appartenenza, essere dentro il circo è più forte anche della necessità vera e propria, quindi starci è inevitabile. Le persone si vogliono buttare.

 

Addirittura è un circo che smentisce se stesso, lo abbiamo visto prima nel servizio. Il Black Friday e il Fake Friday cioè il venerdì nero e il venerdì finto, è come se avessimo bisogno di dire e di contraddirci continuamente per inseguire l’offerta più conveniente.

Assolutamente sì, questo è anche un altro principio che le aziende conoscono bene e quindi in questa confusione, alla fine, l’utente è più, perdonate, manipolabile.

 

I prezzi dinamici. Quando comprare cosa, secondo il giorno della settimana. Vediamo: lunedì insomma è meglio non comprare nulla, mi sembra di capire, martedì biglietti aerei e biglietti dei concerti, mercoledì le scarpe da donna oppure uno smartphone, giovedì dei passeggini, venerdì scarpe da uomo e lavatrici, un salto, come dire, sociologico non male, sabato i televisori lunedì e domenica, professor Vitiello, niente. Allora dove ci indirizziamo. Perché addirittura ci sono dei giorni in cui bisogna comprare delle cose particolari. Anche questo è un po un metterci dentro una gabbia, almeno dal punto di vista dell’agenda.

Certo, diamo un consiglio al consumatore. È importante questo poi, anche in generale, se il bisogno non ce l’hai quel giorno e magari ne ho uno che mi converrebbe fare il martedì ma è già passato, aspetta una settimana a fare l’acquisto. Perché ripeto c’è questa impulsività di appartenere a questo circo di sconti quindi attenzione a questo. Chiaramente gli algoritmi sono anche medie statistiche e non è detto che riguardano l’individuo, proprio io personalmente.

13 Nov 2018

Il 9 novembre siamo stati, con Marco Vitiello, alla presentazione del libro “Stress lavoro correlato e benessere lavorativo. Manipolare con cura. Dagli aspetti giuridici a quelli psicologici, corredati da uno studio sul campo”.
Questo lavoro nasce da una collaborazione tra realtà diverse: sindacati, università e apparati giuridici. Dalla collaborazione è emerso che una consapevolezza collettiva del problema permette di prevenire lo Stress Lavoro Correlato.
Ripercorriamo insieme i momenti più importanti.

Per Saperne Di Più

8 Nov 2018

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dell’incontro di presentazione del libro “Stress lavoro correlato e benessere lavorativo Manipolare con cura. Dagli aspetti giuridici a quelli psicologici, corredati da uno studio sul campo, edito da Key Editore. 

L’evento di presentazione è organizzato da DIRFIRST – Settore First Cisl, in collaborazione con Studio Saperessere, CIRPA (Centro Interuniversitario di Ricerca in Psicologia Ambientale) e Key Editore.

Abbiamo chiesto a Marco Vitiello, coautore del libro “Stress lavoro correlato e benessere lavorativo Manipolare con cura. Dagli aspetti giuridici a quelli psicologici, corredati da uno studio sul campo“ qualche anticipazione sul suo intervento, che si concentrerà sulla rilevazione del Benessere Organizzativo, i fattori di rischio e le possibili aree di intervento per migliorare le situazioni di stress a livello organizzativo e individuale. 

Un libro a tre voci. Un avvocato e due psicologi. Un bel lavoro di team?

Sì, in effetti questo è un lavoro che si basa sull’interdisciplinarietà. Si tratta di un lavoro sinergico tra figure professionali e parti sociali un po’ differenti. Quindi abbiamo appunto tutti gli aspetti giuridici, ispirati anche da un movimento sindacale, che è anche un po’ il contenitore di tutto questo.

La parte giuridica, che rientra in un assetto di valutazione di rischi previsti dalla legge 81/08 sulla sicurezza e la salute dei lavoratori, fa parte di un aspetto che richiama la salute psicologica perché si tratta dei rischi psicosociali, sui quali interviene lo stress e non solo. Invece la parte psicologica, trattata nello specifico dal collega esperto in termini di supporto ai lavoratori, è poi corroborata anche da una parte di ricerca psicologica. Quindi ricerca, riflessione psicologica sulle rivelazioni emerse e poi assetto giuridico e sindacale,anche nei rapporti tra datori di lavoro e lavoratori, condiscono un quadro generale che pone una lente di ingrandimento su questi aspetti che stanno diventando un malessere delle persone, abbastanza allarmante in tutti i settori lavorativi.

Perché questa indagine, proprio nel settore bancario?

Questa indagine parte da un’analisi di particolare allarme in un settore. Possiamo dire che nel testo il settore bancario è abbastanza border, nel senso che si avvicina a una vetta, a un primato di cui non c’è proprio da essere orgogliosi in termini di stress. Questo allarme ha acceso un po’ le lampadine nel contesto sindacale, lampadine di attenzione e di focalizzazione per cercare di capire meglio questo aspetto che sta diventando debilitante non solo per la salute del singolo lavoratore ma mette a repentaglio un sistema organizzativo più ampio.

Nel settore bancario le pressioni sono bidirezionali, perché il bancario è stretto in una sorta di morsa: da un lato pressioni organizzative che arrivano anche da assetti economico-finanziari molto più generali, dall’altro un’utenza di risparmiatori sempre più arrabbiati rispetto a tante cose accadute di recente e non solo. Anche solo entrando in una qualsiasi agenzia bancaria, rispetto a qualche decina di anni fa, l’aria è molto più tesa. I dati lo dimostrano, c’è una morsa che stringe una fetta di lavoratori e non solo, in quanto c’è un impatto importante anche sui dirigenti.

Quali strumenti e metodi avete utilizzato?

Per quanto riguarda gli strumenti, come bene esplicitato nel capitolo giuridico, abbiamo un protocollo previsto dall’INAIL che propone anche dei suoi strumenti di indagine e di rilevazione fino a un certo livello di valutazione. Dopodiché, qualora il contesto presenta dei livelli di rischio allarmanti, l’INAIL si apre e lascia spazio all’utilizzo di metodiche che siano comunque validate, questo è proprio il caso dello strumento che abbiamo utilizzato. Lo strumento, sperimentato e messo a punto dal Professor Avallone e dalla Dottoressa Paplomatas, è stato validato ampiamente sia nel settore pubblico, con addirittura un avvallo della Presidenza dei Consiglio dei Ministri, sia nel settore privato. Si parla di decina di migliaia di lavoratori analizzati. È un questionario molto ampio, in cui è inclusa la valutazione dello stress, che analizza diverse dimensioni che riguardano, ad esempio, il carico di lavoro, il rapporto con i colleghi.

La metodologia utilizzata è stata quella dell’autosomministrazione, i questionari sono stati consegnati alle filiali e poi raccolti grazie al supporto del sindacato. Successivamente, è stata fatta un’elaborazione tecnica attraverso la statistica psicometrica di riferimento. Sono emersi dei dati che confermano la sensazione e la percezione generale di livelli di stress di cui bisogna preoccuparsi.

L’occasione è gradita per invitarvi a partecipare al convegno che si terrà il 9 novembre. Ci sarà spazio per tutti gli autori per spiegare le sezioni del libro e ci saranno anche degli ospiti che faranno gli onori di casa e spiegheranno anche il dettaglio di un certo approccio che noi proponiamo come Psicologi del Lavoro, perché stiamo appunto sviluppando questo metodo di ricerca-azione proprio sui temi di benessere negli ambienti di lavoro. Sarà quindi un’occasione per vedere in diretta professori, ricercatori e responsabili del personale con cui potremo dibattere su quello che sarà poi il da farsi dopo questo primo progetto pilota.

Organizzato da

In collaborazione con

Sede dell'evento

9 Novembre 2018 ore 9.30

Auditorium Donat Cattin

Via Rieti 11/13, Roma

29 Ott 2018
15 Ott 2018
20 Set 2018
7 Giu 2018

Come sarà il lavoro nel 2030? Relazionarsi con gli altri sarà più difficile?
Le persone useranno Internet con più consapevolezza? O saranno manipolate dai Social Network?

L’8 e il 9 giugno si terrà il Festival Psicologia 2018, organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Lazio, con il titolo “2030 – Viaggio nel futuro”

I relatori coinvolti scioglieranno alcuni di questi dubbi attraverso due giornate ricche di eventi e dibattiti. 

Il nostro Marco Vitiello e la collega Luigia Cusano, entrambi componenti del GdL Psicologia del Lavoro, parteciperanno all’evento con il tema “Le competenze nel lavoro del futuro”, venerdì 8 giugno dalle 16:00 alle 17:00, presso il Teatro India.

L’intervento si concentrerà sulle difficoltà legate alla ricerca di un lavoro dignitoso che permetta a ognuno uno sviluppo personale e professionale adeguato. Mettere al centro il fattore umano è fondamentale per le imprese, al fine di vedere il lavoro come una reale opportunità per valorizzare il singolo individuo.

L’ingresso all’evento è completamente gratuito.

31 Mag 2018

L'evento "Crescere sostenibili e in salute" intende individuare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile proposti dall’Agenda dell’ONU 2030 (Sustainable development goals – SDGs), all'interno del dibattito sugli scenari futuri dei sistemi sanitari.

L’intera giornata sarà dedicata alle tematiche riguardanti la salute e il benessere, grazie alla partecipazione di studiosi ed esperti del settore,

L’evento si terrà martedì 5 giugno 2018, dalle 9.00 alle 17.00, presso la Sala Polifunzionale Presidenziale del Consiglio dei Ministri.

Nel primo pomeriggio, Studio Saperessere parteciperà all’evento con un intervento di Marco Vitiello su “La salute organizzativa e il benessere lavorativo come approccio alla sostenibilità”.

L’obiettivo dell’evento è sensibilizzare sull’importanza della salute come diritto universale, tutelando le fasce vulnerabili della popolazione, riducendo le disuguaglianze e iniziando il cammino verso lo sviluppo sostenibile.

L’evento si inserisce all’interno del II Festival dello Sviluppo Sostenibile che si svolgerà dal 22 maggio al 7 giugno 2018, organizzato grazie all’impegno dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).

In collaborazione con

Università degli Studi di Cassino, Asl Frosinone, Società Italiana di Promozione della Salute (Sips), Università Cattolica del Sacro Cuore Centro di Ricerca universitario, Health Human Care and Social Intercultural Assessments – Hera,

23 Mar 2018

Giovedì 22 marzo hanno incrociato le braccia i dipendenti degli uffici dell’Anagrafico di Roma. Per la prima volta un ufficio pubblico ha scioperato per rivendicare una tutela della salute sul versante psicologico.

L’articolo del nostro Marco Vitiello, per Il Fatto Quotidiano, spiega come alcuni lavoratori siano esposti più di altri al malessere lavorativo, come nel caso dei dipendenti dell’Anagrafico che lavorano, ogni giorno, a stretto contatto con il pubblico.

Per Saperne Di Più

2 Mar 2018
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