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Archivio

Teorie dell’apprendimento

23 Feb 2018
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La valutazione dell’efficacia formativa dovrebbe seguire costantemente il processo formativo. Valutare l’apprendimento significa infatti individuare i cambiamenti avvenuti nelle conoscenze, competenze e performance degli individui a fronte di un determinato intervento formativo, al fine di garantire la coerenza fra i piani formativi e le strategie atte al raggiungimento di determinati obiettivi.
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9 Feb 2018
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2 Feb 2018
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Per sviluppare corsi in modalità e-learning è necessario conoscere le modalità migliori per progettare la multimedialità e l’interazione uomo-macchina. A tale scopo è importante prendere in esame i principi del Multimedia Learning (apprendimento multimediale), attraverso l’approfondimento del compendio sull’argomento edito e supervisionato da Richard Mayer, dell’University of California, Santa Barbara (2005). Per Saperne Di Più

28 Mar 2017
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Tanti e diversi sono i modelli educativi esistenti. Serve allora un lavoro di comparazione fra i differenti modelli per trovare quei principi fondamentali e comuni dell’istruzione. Proprio a tale scopo si è attivato uno dei maggiori esponenti dell’Instructional Design, nel tentativo di riportare ad alcuni parametri comuni i differenti modelli e teorie didattico educative. Per Saperne Di Più

7 Mar 2017
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2 Feb 2017
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19 Set 2016
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La tassonomia degli obiettivi educativi proposta agli inizi degli anni ‘50 da Benjamin Bloom (1913 – 1999) è considerata una delle più interessanti. Tale classificazione degli obiettivi prende spunto dall’attività pratica degli insegnanti, più precisamente dal loro intento di raccogliere in modo empirico i criteri di valutazione presi a riferimento nell’esaminare i loro allievi e i relativi percorsi di apprendimento. Per Saperne Di Più

20 Lug 2016
Vygotskij e Piaget

Riflessi condizionati e fisiologici per gli esseri umani

Maggior esponente di quella che viene comunemente chiamata scuola socio-culturale, sviluppatasi in Unione Sovietica durante la prima parte del novecento, Lev Vygotskij (1896 – 1934) sistematizzò per primo i concetti e i metodi della teoria socio-culturale nella sua opera Studi sulla storia del comportamento del 1930. In questa opera vengono posti a confronto le funzioni psichiche e il comportamento di primati, bambini ed esseri umani adulti, tracciando pertanto confronti sia dal punto di vista filogenetico (rapporto animale – uomo) che ontogenetico (bambino – uomo). Per Saperne Di Più

5 Lug 2016
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28 Giu 2016
cognitivismo
Possiamo far risalire le origini del cognitivismo ai primi esperimenti di un giovanissimo psicologo di Cambridge, K.J.W. Craick, (1947) sul comportamento di tracking, ovvero un compito in cui un bersaglio mobile si sposta su uno schermo e al soggetto viene chiesto di tenere allineato un segnale con il bersaglio.
L’osservazione di Craick fu che l’essere umano non è capace di apportare più di una correzione ogni mezzo secondo e, di fronte a tale scoperta, lo studioso inglese fu il primo a ipotizzare nella mente umana l’esistenza di un meccanismo per l’elaborazione dell’informazione e per prendere decisioni (Craick, 1947). Per Saperne Di Più

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