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Teorie dell’apprendimento. Merrill, i principi fondamentali dell’istruzione

Tanti e diversi sono i modelli educativi esistenti. Serve allora un lavoro di comparazione fra i differenti modelli per trovare quei principi fondamentali e comuni dell’istruzione. Proprio a tale scopo si è attivato uno dei maggiori esponenti dell’Instructional Design, nel tentativo di riportare ad alcuni parametri comuni i differenti modelli e teorie didattico educative.

Un principio è una relazione che risulta sempre vera sotto determinate condizioni, indipendentemente dalle singole pratiche o metodologie didattiche adottate, e ha quindi valore generale.

Tali principi, in quanto trasversali, possono essere applicati indifferentemente a qualsiasi tipo di contenuto e dominio di conoscenza, a qualsiasi soluzione distributiva o tecnologica, a stili di apprendimento e contesti sociali molto differenti.

Hanno quindi carattere eminentemente prescrittivo: sono cioè design-oriented, volti a dare indicazioni su come costruire ambienti di apprendimento, apprendimento che risulterà pertanto efficace, gradevole e attraente nella misura in cui verranno seguiti razionalmente e coscientemente proprio tali principi, che rappresentano condizioni necessarie seppur non sufficienti per l’apprendimento.

Cinque principi generali

1. Problem (Problema):

L’apprendimento viene facilitato quando i discenti sono impegnati nella risoluzione di problemi e in particolare quando:

  • Viene mostrato ai discenti il compito e quindi cosa sapranno fare al termine del corso;
  • I discenti vengono coinvolti nella risoluzione di un compito o un problema nei seguenti quattro livelli di istruzione:
    1. il problema;
    2. il compito richiesto per risolvere il problema;
    3. le operazioni che il compito include;
    4. le azioni implicate dalle operazioni;
  • I discenti devono risolvere problemi di complessità crescente, per acquisire gradualmente e progressivamente le competenze.

2. Activation (Attivazione):

L’apprendimento viene favorito quando viene attivata la conoscenza precedentemente acquisita, che farà così da fondamento e da “appiglio” per la nuova conoscenza da acquisire. Per esempio, fornire ai discenti una breve sintesi introduttiva agli argomenti del corso che stanno per affrontare, fa si che i discenti possano approntare le adeguate strutture cognitive e conoscenze già acquisite prima di iniziare il percorso formativo.

3. Demonstration (Dimostrazione):

L’apprendimento è facilitato quando, piuttosto che dare semplicemente informazioni su ciò che deve essere appreso, questo viene dimostrato.
Pertanto risulta utile l’utilizzo di esempi o dimostrazioni per le procedure, di visualizzazioni e schemi per i processi e di modellamento per le competenze comportamentali.

4. Application (Applicazione)

L’apprendimento viene favorito quando le conoscenze acquisite vengono subito fatte mettere in pratica al discente, applicandole nella soluzione di vari problemi. Di fondamentale importanza è l’attività di coaching in questo frangente, con continui feedback correttivi durante la fase di applicazione.

5. Integration (Integrazione)

L’apprendimento è definitivamente completo quando lo studente viene incoraggiato a trasferire le conoscenze acquisite nella vita reale, per esempio presentandole e difendendole in dibattiti pubblici.

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a cura di Marco Coinu

Esperto di formazione finanziata (Fondi Interprofessionali e Fondo Sociale Europeo), formazione obbligatoria (Sicurezza sui luoghi di lavoro D.L. 81/08, Apprendistato, HACCP), soluzioni e modelli della formazione a distanza e dell’e-learning. Iscritto all’Ordine degli Psicologi del Lazio.