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Archives

Teorie dell’apprendimento

28 Mar 2017
merrill_schema_principi
Tanti e diversi sono i modelli educativi esistenti. Serve allora un lavoro di comparazione fra i differenti modelli per trovare quei principi fondamentali e comuni dell’istruzione. Proprio a tale scopo si è attivato uno dei maggiori esponenti dell’Instructional Design, nel tentativo di riportare ad alcuni parametri comuni i differenti modelli e teorie didattico educative. Read More

7 Mar 2017
kolb
2 Feb 2017
gardner_teorie_apprendimento
19 Set 2016
bloom_obiettivi_educativi
La tassonomia degli obiettivi educativi proposta agli inizi degli anni ‘50 da Benjamin Bloom (1913 – 1999) è considerata una delle più interessanti. Tale classificazione degli obiettivi prende spunto dall’attività pratica degli insegnanti, più precisamente dal loro intento di raccogliere in modo empirico i criteri di valutazione presi a riferimento nell’esaminare i loro allievi e i relativi percorsi di apprendimento. Read More

20 Lug 2016
Vygotskij e Piaget

Riflessi condizionati e fisiologici per gli esseri umani

Maggior esponente di quella che viene comunemente chiamata scuola socio-culturale, sviluppatasi in Unione Sovietica durante la prima parte del novecento, Lev Vygotskij (1896 – 1934) sistematizzò per primo i concetti e i metodi della teoria socio-culturale nella sua opera Studi sulla storia del comportamento del 1930. In questa opera vengono posti a confronto le funzioni psichiche e il comportamento di primati, bambini ed esseri umani adulti, tracciando pertanto confronti sia dal punto di vista filogenetico (rapporto animale – uomo) che ontogenetico (bambino – uomo). Read More

5 Lug 2016
gestalt
28 Giu 2016
cognitivismo
Possiamo far risalire le origini del cognitivismo ai primi esperimenti di un giovanissimo psicologo di Cambridge, K.J.W. Craick, (1947) sul comportamento di tracking, ovvero un compito in cui un bersaglio mobile si sposta su uno schermo e al soggetto viene chiesto di tenere allineato un segnale con il bersaglio.
L’osservazione di Craick fu che l’essere umano non è capace di apportare più di una correzione ogni mezzo secondo e, di fronte a tale scoperta, lo studioso inglese fu il primo a ipotizzare nella mente umana l’esistenza di un meccanismo per l’elaborazione dell’informazione e per prendere decisioni (Craick, 1947). Read More

21 Giu 2016
teorie_apprendimento
A partire dall’inizio degli anni ’60, all’interno del movimento comportamentista, cominciarono a svilupparsi nuove tendenze che iniziarono ad occuparsi della mente e dei processi che ne scandiscono l’attività. Rientrano tra i protagonisti di questo spostamento graduale dal comportamentismo al cognitivismo Clark L. Hull (1884 – 1952) e Edward C. Tolman (1886 – 1959). Read More

10 Giu 2016
teorie_apprendimento
Contemporaneo di Pavlov, ma operante nel contesto nordamericano, Edward L. Thorndike (1874 – 1949) volle approfondire l’effetto che le ricompense potevano avere sul processo di apprendimento. Cominciò pertanto ad occuparsi delle situazioni rinforzanti già a partire dal 1898, giungendo alla conclusione chela forma caratteristica dell’apprendimento è quella per “prove ed errori”. Read More

24 Mag 2016
pavlov

Il comportamentismo, o behaviorismo, nasce ufficialmente nel 1913, anno di pubblicazione dell’articolo di J.B. Watson dal titolo La psicologia così come la vede il comportamentista. Lo studioso americano si configura come l’organizzatore e il divulgatore di una serie di idee presenti già da tempo e discendenti da un lato dallo strutturalismo di scuola wundtiana e dall’altro lato dalla riflessologia russa (cfr. Legrenzi, 1980, cap. II e III). Read More